Anniversario della prima puntata di Goldrake. Bell’articolo con un sacco di curiosità
(Subito avevo scritto “Vent’anni dopo” poi ripensandoci mi sono corretto, e preoccupato. (La virgola messa a sentimento è un plagio a Witt, che sta veramente esagerando; la doppia parentesi a non so più chi))
E comunque, Lola Falana, tanto di cappello ai suoi occhioni, a come ballava e a chi le ha coniato il nome d’arte.
Uh? E’ il suo vero nome e ora è quasi suora.
Per un nozionista patologico appassionato di enigmistica e musica è facile entrare nel tunnel di Yahoo Answers, come “risponditore”.
Spulciando le domande non risolte, quelle relativamente più facili indicano una canzone da ascoltare e chiedono di fornire titolo/artista: capita quindi di entrare nell’ossessione “La so, la so! Ma non mi viene…” e si cominciano a compulsare discografie e archivi mp3; poi magari l’illuminazione arriva giorni dopo.
Altre sembrano impossibili, la cosa stupefacente è invece è che la risposta esce spontanea ed è quella giusta.
E’ in ogni caso una interazione e una lettura interessante dato che l’utente medio è giovanissimo e spesso scatta il dibattito da chat. Due i filoni principali:
- insulti tra i tantissimi furbetti che postano di richieste di aiuto per finire i compiti a casa (sunti di libri mai letti, versioni di latino) e i secchioni che rispondono “Studia!”
- insulti tra quelli che considerano l’ultima band la massima espressione di musica di tutti i tempi e quelli che invece sono nella fase di scoperta dei classic; sono ormai mesi che si litigano sui Tokio Hotel.
Per anni, per anni (quasi 30) sentivo, ero sicuro che nel “Monolocale” di Mogol-Battisti ci fosse un plagio, una copiatura, un verso rubato. Stasera l’ho beccato.
“Un mazzo di fiori, le tende, i colori,
un bianco divano, io seduto con te.
Il sole al mattino, a letto vicino
e dopo l’amore beviamo un caffè.”
oltre a essere una strofa bellissima, mi portava di sicuro verso